Disponibilità della droga: la disponibilità delle sostanze è il primo fattore di rischio; sembra banale, ma se la droga non fosse in circolazione nessuno potrebbe venirne in contatto.
Genetica: la genetica gioca un ruolo importante: ad esempio, avere genitori con problemi di alcol aumenta di 4 volte la probabilità di sviluppare in futuro dipendenza da alcol.
Uso precoce di droghe: più precoce è l'uso di droghe, maggiore è il rischio di sviluppare dipendenza.
Il divertimento solo con lo "sballo": associare il divertimento allo "sballo" fino a non riuscire più a divertirsi senza assumere alcol o droghe.
Ambiente sociale e familiare: persone che vivono, lavorano, studiano in ambienti sociali o familiari in cui l'uso di alcol o droghe viene tollerato e non fronteggiato a dovere, hanno maggiori probabilità di iniziare.
Disturbi mentali: molti tossicodipendenti soffrono di disturbi mentali, in particolare di ansia, depressione, disturbi dell'umore.
Traumi infantili: carenza di cure, conflitti familiari persistenti, abusi sessuali e altre esperienze traumatiche in tenera età possono condizionare la chimica del cervello rendendolo maggiormente vulnerabile.
La diagnosi APA
Secondo l'Associazione degli Psichiatri Americani (APA) una persona può essere diagnosticata "dipendente da sostanze" quando il suo uso di alcol o droghe procura disturbi clinici significativi per 12 mesi consecutivi in almeno 3 delle seguenti 7 aree:
Fra i 5 e i 20 anni di età ha luogo la maturazione del cervello.
Nell'immagine è mostrato il processo maturativo del cervello umano: i colori rosso, giallo e verde indicano le aree di immaturità, mentre in blu sono indicate le aree mature.
Il delicato processo di maturazione è decisivo per lo sviluppo cognitivo, soprattutto durante la fase che va dai 12 ai 16 anni (adolescenza).
L'erosione del cervello a opera delle droghe
L'introduzione di droghe nell'organismo interferisce gravemente con la maturazione, portando a una strutturazione anomala permanente del cervello, con gravi disfunzioni cognitive e comportamentali.
Nell'immagine è mostrata l'erosione del cervello a opera della metamfetamina, la cui assunzione altera gravemente strutture encefaliche e funzioni cognitive. In giallo e rosso sono indicate le aree maggiormente danneggiate: quelle che gestiscono la memoria (ippocampo), le emozioni e la gratificazione (sistema limbico). Fonte: UCLA.
L'uso di droghe è sempre problematico per il cervello e porta alla dipendenza
Nell'immagine un esempio di come si può ridurre un cervello dopo assunzione di cocaina: l'area scura rappresenta il risultato di un infarto cerebrale conseguente all'assunzione di cocaina. A causa della lesione il paziente è morto.
La dipendenza da alcol e droghe
La manifestazione essenziale della dipendenza da droghe è un gruppo di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici indicativi del fatto che il soggetto continua a far uso della sostanza nonostante la presenza di problemi significativi correlati alla stessa.
Le principali forme di dipendenza
Si possono distinguere due forme principali di dipendenza:
una forma di dipendenza che conserva l'integrazione sociale della persona, che quasi sempre nega la propria dipendenza: ma è proprio questa negazione uno dei primi sintomi della condizione patologica
una forma che non conserva l'integrazione sociale e porta alla marginalizzazione della persona
E poi: che piacere dà la droga?
Dopamina, sopravvivenza della specie, piacere...
L'assunzione di droghe attiva gli stessi circuiti attivati nel cervello da comportamenti legati alla sopravvivenza della specie: alimentazione, formazione di legami con altri individui, sesso ecc.
Questi circuiti vengono chiamati vie della gratificazione.
Le droghe causano nel cervello un sovraccarico dei livelli di un neurotrasmettitore chiamato dopamina (DA): ciò dà luogo a sensazioni di piacere. Il cervello, ricordando questo piacere, vorrà ripeterne l'esperienza.
Fame di droga
Così come il cibo è legato alla sopravvivenza, le droghe iniziano ad avere lo stesso significato per la persona dipendente.
Il bisogno di ottenere e assumere droghe diventa più importante di ogni altro bisogno, più ancora dei bisogni fondamentali.
Il tossicodipendente a questo punto non cerca più la droga per il piacere inizialmente sperimentato, ma per alleviare lo stress causato dalla sua mancanza.
La droga diventa l'unica cosa che conta
Alla fine l'impulso a cercare continuamente e usare appena possibile la sostanza (drug seeking) è l'unica cosa che conta nella vita della persona dipendente, orami incurante delle conseguenze negative.
Potere di controllo sulla propria vita, capacità di scelta e tutto quello che un tempo aveva valore per il soggetto, quali rapporti sociali, famiglia e lavoro, non hanno più alcun significato e vengono perduti.
Di che tipo di gratificazione si può parlare ora?
Malattia del cervello
L'uso di droghe danneggia sempre il cervello.
Lo danneggia fino al punto di poter sviluppare una vera e propria malattia, cronica anche se trattabile, qual è la dipendenza.
Paradossalmente, uno dei primi sintomi della comparsa di dipendenza è proprio la negazione di questa malattia.
La dipendenza compare lentamente e subdolamente e può evolvere verso forme gravi con conseguenze sociali, legali e familiari (addiction).
Nel video Nora Volkow, direttore del National Institue on Drug Abuse (NIDA), spiega come la droga "dirotta" i circuiti della dopamina nel cervello e prende il controllo della persona.
Chi ha problemi di dipendenza non riesce a controllare il bisogno di assumere alcol o sostanze, pur consapevole degli effetti negativi del loro uso sulla salute, a livello sociale e legale.
Nella presentazione NIDA La Scienza della Dipendenza vengono spiegate le basi dell'uso di sostanze e della dipendenza, con riferimento ai risultati della ricerca scientifica internazionale. Scaricabile in pdf al lik sottostante.
La droga e il cervello
Il cervello umano è un sofisticato sistema di comunicazione contenente miliardi di cellule specializzate: i neuroni.
Spesso una droga viene assunta per la prima volta per il piacere che procura o per alleviare stress o stati depressivi.
Ma questa idea di "scelta" ha vita breve. Perchè? Perchè l'uso ripetuto di droga distrugge l'equilibrio dei sistemi di comunicazione del cervello, portando alla sostituzione di normali bisogni e desideri con un'unica missione: cercare e usare la droga.
A questo punto i normali desideri e motivazioni della persona hanno difficoltà a competere con il desiderio di assumere droga, che prende il "monopolio" della fisiologia e delle funzioni del cervello.
Poliassunzione
Alcune persone assumono o sono dipendenti da più di una droga.
Questa condizione è chiamata poilassunzione o poilabuso.
Ogni mix di sostanze è possibile, con assunzione contemporanea o in serie, l'ultima spesso a mitigare gli effetti della prima.
Risorse utili
Approfondimenti su cervello, dipendenza, vulnerabilità: