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Astinenza da nicotina
I sintomi di astinenza da nicotina includono: irritabilità, craving (forte desiderio di assumere la sostanza), deficit cognitivi e attentivi, disturbi del sonno, accresciuto appetito.
Questi sintomi possono iniziare solo poche ore dopo l’ultima assunzione e portano generalmente il soggetto a fumare di nuovo.
Il picco sintomatologico dell’astinenza avviene nei primi giorni dalla sospensione dell’uso di tabacco e può diminuire in poche settimane, anche se in alcune persone i sintomi possono protrarsi per mesi.
Mentre l’astinenza è collegata agli effetti farmacologici della nicotina, molti fattori comportamentali possono aggravare la severità dei sintomi astinenziali.
Per alcuni la sensazione, l’odore, la vista di una sigaretta, nondimeno il rituale del prendere, maneggiare, accendere e fumare una sigaretta sono stimoli fortemente associati alla piacevolezza degli effetti del fumo e possono peggiorare astinenza e craving.
E’ per questo che sebbene gomme alla nicotina e cerotti a rilascio prolungato di nicotina possono alleviare gli aspetti farmacologici dell’astinenza, il craving spesso persiste.
Altre forme di rimpiazzamento della nicotina tipo gli inalanti cercano di dare risposte a questo problema, mentre le terapie comportamentali possono aiutare i fumatori a identificare gli eventi ambientali scatenanti il craving e le strategie più efficaci di fronteggiamento.
Il tabacco
Cosa c'è in una sigaretta
Intanto contiene pesticidi
Nel fumo di tabacco sono presenti elevate quantità di pesticidi, quali flumetralin, pendimethalin, trifluralin, endocrine.
I pesticidi in questione, identificati attraverso analisi spettrometrica del fumo di un ampio campione di sigarette commerciali, sono nocivi al sistema riproduttivo, ai processi ormonali, allo sviluppo. Tre di questi pesticidi sono stati riconosciuti come agenti cancerogeni e patogeni del sistema endocrino.
I pesticidi, comunemente utilizzati nel processo di produzione del tabacco, sopravvivono alla combustione
E altre 4.000 sostanze
Ci sono più di 4.000 composti chimici nei prodotti a base di tabacco.
Uno di questi, la nicotina, identificata per la prima volta a inizio Ottocento, è il componente primario di rinforzo che agisce sul cervello.
La nicotina dà dipendenza
Uso compulsivo
Molti fumatori usano tabacco regolarmente perché sono dipendenti dalla nicotina.
La dipendenza è caratterizzata da una ricerca e da un uso compulsivo della sostanza, nonostante la consapevolezza in merito agli effetti negativi sulla salute che l’assunzione della sostanza comporta.
Come agisce sul cervello
I ricercatori hanno dimostrato come la nicotina agisce sul cervello.
Anche la nicotina, come tutte le altre droghe, attiva nel cervello i circuiti della gratificazione, quelli che regolano le sensazioni di piacere.
Una molecola chiave implicata nella mediazione del desiderio di assumere droghe è la dopamina (DA). Le stesse proprietà farmacocinetiche della nicotina aumentano il suo potenziale di abuso.
Risorse utili
Risorse utili per approfondimenti su dipendenza da nicotina:
Che cos'è?
"La sigaretta è un sistema di autosomministrazione di droga ad elevata ingegnerizzazione, estremamente efficace ".
Nora Volkow, NIDA 2007
Il tabacco uccide
Solo negli USA il fumo di tabacco uccide circa mezzo milione di persone all'anno.
Più di quanto uccidono insieme alcol, cocaina, eroina, omicidi, suicidi, incidenti d’auto, incendi, AIDS.
Dagli anni '60 a oggi più di 12 milioni di americani sono morti per fumo.
I danni all'organismo
Il fumo di sigaretta danneggia ogni organo del nostro corpo. Provoca leucemia, cataratta, malattie polmonari, cancro.
I tassi di mortalità per cancro sono doppi fra i fumatori rispetto ai non fumatori, quadrupli fra i fumatori accaniti.
Oltre ai tumori il fumo causa disturbi polmonari, bronchiti, enfisemi e può esacerbare sintomi asmatici.
Il fumo aumenta il rischio di disturbi cardiocircolatori, ictus, attacchi di cuore, aneurismi e altri disturbi vascolari.
L’esposizione ad elevate concentrazioni di nicotina può può uccidere una persona in pochi minuti.
Solo una sigaretta...
La compulsione a fumare, dopo aver provato anche solo una sigaretta, resterebbe latente per tre anni e più.
Lo sostiene uno studio condotto su 6000 giovani britannici, pubblicato nel 2006 su Tobacco Control.
Per cui: NO anche a una sola sigaretta!